La nostra offerta

6V Srl con il nostro partner, Trevi Spa & 3V Green Eagle Spa, può offrire al cliente un approccio multidisciplinare che include l'applicazione di diverse tecnologie di bonifica contemporaneamente in funzione delle caratteristiche del sito contaminato.

6V Srl può offrire le seguenti tecnologie, alcune di esse coperte da brevetto:

Trattamento Dei Suoli E Dei Sediment Contaminate

  • Soil & Sediment Washing
  • Pirolisi
  • Desorbimento termico
  • Hazard Waste Removal ®
  • On-site treatments (SGIBITI®)
  • Stabilizzazione dei sedimenti o fanghi

Trattamento Dell Acque Reflue, Fanghi E Oli Contaminati

  • TOP® - Wet Oxidation per acque reflue
  • TOP® - Wet Air Oxidation per soluzioni caustiche esauste
  • TOP® - Wet Oxidation per fanghi
  • DUAL TOP® - Wet Oxidation per acque reflue e fanghi combinati
  • Barriere permeabili reattive
  • Trattamenti dei fanghi di perforazione
  • Recupero di solvente/lubrificante tramite trattamento termico

Confinamento Siti Contaminati

  • Perforazioni direzionate (TDDT®)
  • Diaframmi plastici
  • Palancole
  • Pali secant (CSP)
  • Jet Grouting
  • Miscelazione dei terreni

Inoltre, 6V Srl ha una partnership con DECOMAR Spa che ha una tecnologia brevettata di eco-dragaggio, LIMPIDHO®, per esportare i sedimenti contaminati dal fondo del mare, dai laghi o dai fiumi senza creare risospensione delle particelle, peggior nemico per gli ecosistemi marini.

Insieme a Decomar Spa, 6V può proporre sul mercato un sistema a ciclo chiuso e continuo per il dragaggio e trattamento dei sedimenti: in pratica, l’impianto mobile Soil & Sediment Washing, grazie scelte progettuali specifiche ed all'elevata portata di trattamento, è in grado di ricevere direttamente dalla draga i sedimenti senza farli passare dalle baie di stoccaggio, avendo così un risparmio sui tempi di cantiere ed economico.

Soil & Sediment Washing: S & SW Plant

Il Soil & Sediment Washing (S&SW) è una tecnologia di trattamento ex-situ, utilizzata per il risanamento dei terreni e sedimenti contaminati provenienti da bonifiche ambientali, con l’obiettivo di massimizzare il recupero di materiali e di ridurre quindi la quantità dei rifiuti conferiti in discarica.

Un trattamento di S&SW consiste generalmente nella selezione granulometrica e nel lavaggio dei materiali costituenti la fase solida per il trasferimento totale o parziale della contaminazione nella frazione fine.

Le frazioni di suolo con granulometria maggiore (sabbie e ghiaie) sono normalmente avviate al recupero mentre le particelle con dimensioni minori (limi e argille), nelle quali normalmente si concentra la maggior parte dei contaminanti, sono avviate a trattamento o smaltimento, previa disidratazione.

6V Srl ha un impianto mobile di Soil e Sediment Washing con potenzialità di trattamento fino a 100 ton/ora di suoli, sedimenti o residui di perforazione contaminati, finalizzato al recupero di sabbie ed inerti all'interno di processi produttivi o per ripristini ambientali. L'impianto e autorizzato come impianto mobile di trattamento rifiuti ai sensi della Normativa Italiana.

L’impianto di Soil & Sediment Washing di 6V Srl è suddiviso in diverse sezioni di trattamento, che hanno lo scopo di coprire l’intero processo di gestione dei rifiuti da trattare. In generale, si possono identificare le seguenti sezioni:

Sezione A - Alimentazione del rifiuto in ingresso

Lo scopo principale di questa sezione è ricevere i rifiuti ed alimentarli correttamente all’impianto, eliminando quanto potrebbe pregiudicarne il corretto funzionamento.

La sezione dovrà:

  • Ricevere i rifiuti;
  • Eliminare gli elementi di dimensioni eccessive;
  • Trasferire il rifiuto al successivo processo di lavaggi;
  • Quantificare e totalizzare il rifiuto alimentato;
  • Eliminare i rifiuti metallici e/o magnetici

Sezione B – Lavaggio e separazione granulometrica

In questa sezione viene effettuato il trasferimento dei contaminanti dalla matrice solida del rifiuto al fluido di lavaggio (acqua o acqua di mare) e la separazione delle frazioni contaminate da quelle recuperabili.

La sezione ha il compito di:

  • Fluidificare e lavare il rifiuto;
  • Separare e lavare le ghiaie recuperate
  • Eliminare i solidi galleggianti;
  • Separare e raffinare de sabbie

Sezione C - Trattamento chimico-fisico della torbida

La torbida contenente le frazioni più fini in sospensione, proveniente dalle sezioni precedenti, viene indirizzata nell’apposita sezione di trattamento, dove si realizza la coagulazione e flocculazione dei solidi sospesi e la loro conseguente sedimentazione.

La sezione dovrà quindi:

  • Coagulare e flocculare i solidi sospesi;
  • Effettuare una separazione solido liquido;

Sezione D - Addensamento frazioni fini

I fanghi concentrati nel trattamento chimico-fisico, che raccolgono la maggior parte della contaminazione, sono ulteriormente disidratatati attraverso meccanismi di separazione solido/liquido. L´obiettivo primario del trattamento dei fanghi è minimizzare i costi di smaltimento finale. L’impianto, a seconda delle esigenze sito-specifiche, può essere dotato di due diversi sistemi di disidratazione meccanica che possono, in particolari casi, essere utilizzate in parallelo.

Sezione D1 – Filtropressa

è composta da una serie di piastre o piatti alternate a tele che, aderendo l´una all´altra, vanno a costituire camere nelle quali si forma il panello di fango disidratato. Il fango viene pompato ad elevate pressioni dentro il filtro. La fase solida viene trattenuta nelle intercapedini tra piatti e telai e dalla filtropressa esce la fase liquida, dalla quale sono stati pressoché rimossi tutti i solidi sospesi. Il successivo recupero della fase solida avviene con l´apertura della filtropressa, quando il quantitativo di fanghi prodotti ha colmato l´intercapedine. Il processo di filtropressatura è quindi un processo discontinuo.

Sezione D2 - Centrifuga

macchina costituita da un tamburo in parte tronco conico che racchiude internamente una coclea. Sia il tamburo esterno, sia la coclea ruotano con lievi differenze nella velocità di rotazione. La separazione solido - liquido avviene per effetto centrifugo, che accelera la sedimentazione naturale.

Sezione E – Trattamento acque in esubero

La fase liquida che sfiora dalla canaletta posta nella parte superiore del sedimentatore viene raccolta in un serbatoio di stoccaggio. La maggior parte di queste acque sono utilizzate a ciclo chiuso per la fluidificazione e il lavaggio dei terreni.

In funzione del tipo di rifiuto trattato e del contenuto di acqua in esso contenuto il processo può essere in deficit o in esubero di acqua. Nel primo caso si provvede ad un re-integro costante con acqua di rete industriale mentre nel secondo caso si ricorre ad un trattamento di finissaggio del refluo, propedeutico allo scarico del refluo acquoso.

La filtrazione è effettuata prima su letti di sabbia (corindone/quarzite) per la rimozione di eventuali solidi e inquinanti sospesi e, successivamente, su letto di carbone attivo per la rimozione di eventuali inquinanti disciolti.

Impianti Pilota

Un impianto pilota di laboratorio Soil Washing avente potenzialità di 50 kg/ora

Un impianto pilota di Soil Washing avente potenzialità di 5 ton/ora

Un impianto pilota di consolidamento in linea – tecnologia PFM avente potenzialità di 5 ton/ora